Parte II Pittyn Divin Commedia
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Questa parea che contra me venisse
con i’ denti lunghi e con rabbioso fare,
sì che parea che l’aere ne temesse.
Ed un cane, che di tutte brame
sembrava carco nella sua pinguedine,
e molte genti fe’ spaventare
con il suo abbaiare,
questo mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza della pappa.
Mentre ch’io ritornava in gabbiatta
dinanzi alli occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco.
Quando vidi costui nella stanza oscura,
“Miserere di me” gridai a lui,
“qual che tu sii, od ombra o criceto certo!”
Rispuosemi: “Non criceto, criceto già fui!
e li parenti miei furom criceti nani,
siberiani per patria ambedui.
Amico della padroncina fui
e adorai la falsa dea dei girasoli.
Ma tu perchè ritorni a tanta fame?
Perchè non vai verso la dilettosa ciotola ch’è principio e cagion di tutta gioia?”
Â
                                                                                                Continua…
ecco alcune note che nella prima parte mi sono praticamente di menticata di mettere!
Pitty è ovviamente Dante che vuole raggiungere la ciotola della pappa in fondo alla stanza dove sa che c’è la sua padroncina (IO) con il suo mangime ma… è ostacolato da 3 creature:
Dafne ovvero la mia purtroppo defunta criceta un po’ isterica
Shana la mia gatta rossa e bianca
Yari il mio cane un po’ cicciotto che ama abbaiare a chiunque
quando Pitty è ormai rassegnato a tornare in gabbietta ecco ce spunta Virgilio… ma chi è in realtà lo scoprirete nella prossima parte!!!